Scontro per i diritti tv sui Mondiali 2014

Corte di Giustizia Europea: nessuna esclusiva televisiva per i mondiali 2014

La parola sui diritti tv ora passa ai singoli Stati

skymediasetLa Corte europea conferma la sentenza di primo, perciò anche la corte europea vieta la diffusione in esclusiva in televisione delle partite dei mondiali 2014. Dunque respinto il ricorso della Fifa e per la Rai si accendono le speranze. Niente esclusiva televisiva, sono i Mondiali! La Corte di giustizia europea infatti non vuole sentire ragioni, il ricorso di Fifa e Uefa contro la decisione del Tribunale di I Grado sulla trasmissione televisiva delle partite valide per la Coppa del mondo e dell’Europeo di calcio è stato seccamente respinto. Leggi tutto I Paesi dell’Unione europea hanno il diritto di vietare l’esclusiva in televisione per eventi di particolare rilevanza sociale. Eventi tra i quali, secondo la Corte, sono annoverati anche per manifestazioni calcistiche di questo livello, questo è ciò che hanno stabilito i giudici. Quindi Sky perde questa partita molto importante per l’azienda ma d’altra parte questa sentenza porta conforto alla stragrande maggioranza dei cittadini e sportivi europei. L’Unione Europea ha deciso dunque di concedere ai singolii Stati la decisione sui diritti tv per le partite dei Mondiali 2014 ed Europei 2016 in chiaro per tutti o in pay tv a pagamento. Perciò adesso sarà lo Stato italiano a decidere sui diritti tv con Sky e Mediaset. Se sarà espresso un ulteriore divieto per le pay tv, le partite verranno trasmesse in chiaro per tutti. Sky è un emittente satellitare che, nel nostro Paese, sperava di poter trasmettere in totale esclusiva le partite dei campionati mondiali di calcio 2014  in Brasile. Adesso tocca anche alla Rai farsi avanti e concorde con lo Stato italiano dare ai telespettatori la possibilità di assistere alle partite della nazionale italiana senza sottoscrivere alcun tipo di abbonamento con le pay-tv. Sepp Blatter, presidente della Fifa, lancia un monito al Brasile dopo i sanguinosi scontri e le proteste nelle piazze durante la recente Confederations Cup: “Se questo dovesse accadere di nuovo, dovremmo chiederci se assegnare i Mondiali al Brasile sia stata la scelta giusta”.  

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